martedì, agosto 29, 2006

L'arte del disfare la valigia.


Tornata dalla mia vacanza mi prendo ancora un giorno per disfare la valigia e sistemarmi.

Su Mediasenzamediatori ci è stato suggerito di giocare e sperimentare i servizi di Writely , la cui funzione più importante è l'estrema interoperatività che permette.
Edito la mia tesi, suddivisa per capitoli, inserisco l'indirizzo e-mail dei prescelti (i prof.) che potranno attuare delle correzioni e delle modifiche ai miei documenti, et voillà. Il gioco è fatto.
L'idea di estrema semplicità che emana è veramente forte.

A domani con i prossimi aggiornamenti consistenti sul mio lavoro di tesi.

venerdì, agosto 11, 2006

Diamo i numeri



Quanti sono, in numeri, gli utilizzatori di Internet?


Secondo gli studi del Dipartimento per le Innovazioni e Tecnologie (DIT), le famiglie italiane con possibilità di accesso a internet da casa sono 9,2 milioni nel secondo trimestre del 2005, e rappresentano il 43% di tutte le famiglie italiane. La crescita italiana appare graduale con quella di Spagna, Germania, Svezia, paesi che in Europa hanno avuto incrementi modesti. Gli ultimi dodici mesi nella storia di Internet, in Italia e in alcuni tra i maggiori paesi europei, è stata raggiunta una fase di consolidamento. Internet, infatti. sembra oramai essere entrato in uno stato di maturazione.
L’81% delle famiglie che possiedono un PC ha il computer dotato di una connessione alla Rete.

Secondo i dati rilevati da Eurisko nel periodo che va dal 2005 al 2006, il numero totale di persone che accedono alla Rete in Italia, anche occasionalmente, è salito a quasi 17 milioni, i quali si riducono a meno di 16 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o internet poin – e a circa 12 se si considerano le persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla settimana”. Sono fra i 4 e i 5 milioni le persone che dicono di usare l’internet tutti i giorni.
Il numero totale di “utenti dal lavoro, da casa o da scuola” nel maggio 2006 è aumentato del 12% rispetto al maggio 2005.

Volendo invece dare una occhiata globale sull'uso di Internet, ho usato un ervizio chiamato Internet World Stats raccoglie dati di fonti diverse. Secondo la fonte, il numero di un miliardo di persone on line sarebbe stato raggiunto tra la fine del 2005 e l'inizio dell'anno 2006.

Una cifra veramente assurda che si silupperà ancora.



mercoledì, agosto 09, 2006

I quotidiani italiani on line sono furbi o dormono?

Sembra essere una giornata fortunata per questo blog che, in poche ore, è stato gia aggiornato di ben tre, e sottolineo tre, notizie.
E io continuo così, sarà l'ispirazione che il cemento e l'afa perugina mi stanno offrendo in un momento in cui, quasi tutti, sono in partenza. Ma non io, a me toccherà più avanti.
Ad ogni modo, passiamo all'argomento che ho messo nel titolo.

Nel blog di Luca Conti, Pandemia, è stato inserito un documento interessantissimo e per me utilissimo in cui egli ha studiato le modalità i cui i maggiori quotidiani nazionali utilizzano i grandi vantaggi che effettivamente la Rete offre loro. O meglio se li usano.
Il quadro disegnato è piuttosto negativo e si sottolinea come ancora il quotidiano on line venga visto più come un antagonista della carta stampata che come un valido alleato con cui combattere l'indifferenza provata dall'italiano medio nei confronti del giornale e della sua lettura.
La situazione diventa ancora peggiore se i dati che l'autore ha ricercato sono messi a confronto con quelli dei quotidiani degli USA.

Iniziamo a vergognarci.

Global Voices Online



The world is talking. Are you listening?


Nella mia quotidiana visita ad alcuni blog fissi, quali quello di Luca de Biase, mi sono ritrovata a viaggiare attraverso un labiritno di links che mi hanno portato alla Home Page del progetto di Global Voices Online. Ho ben pensato di cercare qualche informazione generale che, dopo averla inviata al gruppo di mediasenzamediatori, metto anche qua. Sempre di informazione online si tratta quindi...



Non una news da inserire in mezzo alle altre ma solo qualche informazione piuttosto generale su Global Voices Online, un progetto no-profit lanciato e fortemente sostenuto dall'Università di Legge di Harvard e dalla Berkman Center for Internet and Society nel Dicembre 2004. Il progetto sembra essere nato dallaconsapevolezza dell' aumento dei bloggers presenti in giro per il mondo. La gete parla del proprio paese e della propria regione ad un pubblibo globale, determinando questo scambio di informazioni mondiale costante e un "bridge bloggers".
Global Voices diventa così' una guida alle conversazioni ritenute più interessanti, alle informazioni e alle idee che appaiono intorno al mondo attraverso l'uso di diversi mezzi di partecipazione quali i blogs, podcasts e videoblogs. Il team dei bloggers/editors regionale Global Voices Online ha il compito di trovare, aggregare e seguire tutte queste conversazioni. Ogni giorno si colleano a 5/10 tra i blogs ritenuti più interessanti e affermati del loro paese per la quotidiana raccolta di notizie.
Ecco gli obiettivi che il progetto vuole raggiungere:

1)Attirare l'attenzione sulle conversazioni e sulle prospettive pià interessanti che emergono dai citizens' media intorno al mondo dal colelgamento tra teso, audio, videoblogs e altre forme di comunicazione prodotte dalla gente nel mondo.
2)Agevolare la nascita di nuove voci nel mondo attraverso l' insegnamento, i tutorials online e la propaganda di tutti quegli strumenti open source e quindi liberi che possono facilmente essere usati dalla gente in tuto il mondo per esprimere il proprio pensiero.
3)Difendere la libertà di espressioni nel mondo e proteggere il diritto di riportare e riferire glie venti e le opinioni del citizen'journalist senza paura di censura o di discriminazione.

Seppur gli intenti di Global Voices siano molto interessanti, la comunità internazionale che intorno ad esso si raccoglie , sembra non interessanre gli italiani. Infatti l'unico italiano che risulta tra gli iscritti al servizio tra è Luca De Biase, giornalista e autore di diversi libri.
Sembra addirittura che la Tanzania abbia uno spazio notevolmente maggiore nel servizio di Global Voices.

martedì, agosto 08, 2006

Interview


Intervista fatta, registrata e quasi trascritta.

Sono molte le cose che mi hanno acceso l'interesse e che svilupperò in quest'ultima parte della mia tesi. Come ho appreso da questo incontro il tipo di Content Management System usato per il progetto è DotNetNuke di cui molto presto, non appena avrò qualche altra nozione interessante, parlerò anche qui.
Nel fine settimana sono andata al Mediaworld per comperare con una spesa veramente minima, uno di quei simpatici aggeggini che ti fanno sentire così professionale ma, al contempo, così squattrinata. Parlo di quei registratorini di microcassette, nella loro versione più economica. Ce ne erano di belli, di digitali, di pazzeschi ma a me è toccato uno di quelli, come li definisco io, normali.
La sera prima dell'incontro con la responsabile del progetto, mi sono infine preparata con cura e la dovuta attenzione, una bella scaletta di argomenti da toccare la quale, come dovevo immaginare, non si è rivelata particolarmente azzeccata semplicemente perchè di getto ès tata lei a dirmi tutto quel che desideravo, senza attendere le mie domande. Bando alle ciance e passiamo alle cose seria.

A seguire, i punti che ho toccato nella mia intervista con Monica Capoduri, di SINTESI, e responsabile del progetto per la versione on line del Giornale dell'Umbria.

  • Quali sono le funzionalità della piattaforma ora che è stata progettata?
  • Che tipo di CMS è stato scelto per questo progetto? Perché è stata fatta questa scelta? Vantaggi e svantaggi. Il CMS usato è del tipo open source, successivamente adattato secondo le esigenze del richiedente oppure è stato creato ex novo? Quali sono le caratteristiche tecniche di questo CMS?
  • E’ facile da aggiornare e da usare per coloro che, della redazione, dovranno usarlo nell’inserimento di interventi? E’ stata creata una sezione privata per gli addetti ai lavori? Per quale browser è stato pensato? Ci sono alcuni browser che non visualizzano il sito? Il sito del Giornale dell'Umbria è consultabile anche tramite feed aggregator?
  • Com'è stata pensato il modello del sito e la sua navigabilità? Quali scelte sono state fatte per i template?
  • Quali sono le potenzialità del progetto in considerazione degli obiettivi richiesti?

Ci sarà un secondo incontro dopo le vacanze estive, per mostrarmi nell'atto pratico come avviene il lavoro di aggiornamento ed inserimento dati, usando un CMS come DotNetNuke ed eventualmente chiedere altro. Anzi, se a qualcuno venisse in mente domande e quesiti da porre alla programmatrice...scrivete!
La cosa che mi ha veramente fatto piacere, e lo dico con fierezza, è che gli argomenti toccati dalla responsabile del progetto sono stati i medesime da me elencati, seppur a grandi linee, nel capitolo della mia tesi inerente ai problemi, alle facilitazioni, ai cambiamenti e al ridimensionamento che la nuova tecnologia ha apportato all'informazione.