giovedì, settembre 28, 2006

Sbadata e stanca

Giornata passata seduta sulla mia poltroncina viola Ikea a leggere, scrivere, eliminare, correggere, aggiungere, la mia tesi.
Dalla tensione e probabilmente anche dalla stanchezza, non so nemmeno come, credo di aver cancellat0 la cartella contenente tutta la tesi, la bibliografia, i grafici e tutti quei documenti che tenevo li per sicurezza. Puf, sparito. Non c'era più niente.
Il respiro mi si è fermato per circa un minuto quando, gia con gli occhi pieni di lacrime e la mano tremante sul mouse, mi sono improvvisamente ricordata di una cosa.
La salvezza.
Writely. Avevo tutto caricato su Writely e non ho perso nulla, niente di niente.
Grazie al Prof. Pellegrini che mi ha suggerito l'uso di questo interessante servizio.
Grazie a me che ho pensato bene di sperimentarlo.
Grazie a Giò che ha tentato di tranquillizzarmi al telefono in quel gelido minuto.
Grazie, grazie, grazie.
Ad ogni modo, ho stravolto la mia tesi, i capitoli da 3 sono diventati 4 e ora sono molto più soddisfatta.
Devono ancora terminarne uno ma sono piuttosto speranzosa.
Appena possibile, posterò l'indice definitivo della tesi.

mercoledì, settembre 27, 2006

Corso On line per i praticanti


Oggi mi concentro sui comunicati.
Cito quanto scritto sul sito dell'Ordine dei Giornalisti.

Corso on line per i praticanti

Dal 13 ottobre 2006 sarà in distribuzione il corso di formazione a distanza per la preparazione all’esame di Stato di giornalista professionista. Potrà essere utilizzato dai praticanti, in sostituzione dei corsi frontali che l’Ordine nazionale organizza due volte l’anno a Fiuggi, o di quelli realizzati dai singoli Ordini regionali. Il corso è stato elaborato, in via sperimentale dal Comitato Esecutivo dell’Ordine e dal Centro di documentazione giornalistica che ha messo a disposizione le proprie strutture ed ha firmato un accordo di lavoro con l’Ordine. Il corso, composto da 17 dvd ed una piattaforma e-learning per le esercitazioni (con prove d’esame simulate ed un tutor indicato dall’Ordine) costa € 200,00 + IVA.
Per informazioni: Centro di Documentazione Giornalistica, Piazza di Pietra 26, 00186 Roma tel. 06.69940143, 06.6791496 fax 06.6797492
Maurizio Cardini: mauriziocardini@cdgweb.it
Andrea Lanzillo: andrealanzillo@cdgweb.it

(26 settembre 2006)


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Estate nera per i quotidiani locali

Secondo i dati degli studi condotti dalla FIEG, relativi alla diffusione dei quotidiani nel trimestre giugno-luglio-agosto, e tramite il confronto con i dati dello scorso 2005, l'estate 2006 si è rivelata essere nera per i quotidiani locali.
La colpa va forse attribuita ai Mondiali di calcio appena passati, i quali hanno sicuramente determinato un maggiore interesse verso l'informazioni mondiale e sportiva, piuttosto che un sano e giusto interesse per il pezzettino di terra, piccolo o grande che sia, che tendiamo ad occupare.

Ma gli stessi dati mostrano anche una controtendenza riservata però ai pochi.

L'Unione Sarda di Cagliari ha superato la concorrenza da parte del quotidiano di Nicola Grauso, e risale del 2,46%. La Nuova Sardegna, invece, risente ancora del lancio, nel settembre 2005, dell'edizione di Sassari del prodotto di Grauso, e quindi cala del 2,33%.
Altri successi sono stati determinati da il Tempo di Roma (+8,89% a 51 mila copie) e dalla Provincia di Como (+4,90% a 41 mila copie). Crisi rimarcata invece per l'Unità, che scende del 3,15% a quota 55 mila ma anche perdite da aprte del Corriere della Sera che perde l'1,4%.

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martedì, settembre 26, 2006

Novità in libreria

Due graditissime novità che non tardo a rendere visibili.

Motori di ricerca al 100% e Skype al 100% di Luca Conti e Tiziano Fogliata, prime uscite della collana Personaltech.
La Tesi ancora non mi ha permesso di passare in libreria quindi non posso dir nulla in merito.


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lunedì, settembre 25, 2006

Dalla scatoletta magica

In una pausa e l'altra, prima di mettere la parola fine alla mia tragica tesi, ecco quel che ancora ricevo dal mondo fuori dalla porta di camera mia.


«Buona sera, scusate questa piccola intrusione ma con domani si conclude la mia esperienza alla guida del Tg1 e, nel dire in bocca al lupo a Gianni Riotta, voglio proprio ringraziarvi di cuore e ad uno ad uno per l'attenzione e la partecipazione con cui avete seguito il mio, il nostro, lavoro. In moltissimi mi avete scritto chiedendomi come si spiega l'essere sostituiti, nonostante la riconquista di un netto primato sulla concorrenza, tante innovazioni ed una corretta gestione economica. Altri ancora hanno espresso in modo netto l'opinione secondo cui quel che avviene, non essendo giustificato dai risultati, è dovuto a ragioni diverse, tutte politiche. Insomma, vi siete fatti una domanda e vi siete dati anche una risposta. Per quel che mi riguarda tranquilli: da me nessuna polemica, men che mai sceneggiate, o bigliettini da esibire e sventolare. Confido nel tempo che è galantuomo».

«Voglio piuttosto ringraziare tutti i lavoratori del Tg1 e i colleghi della direzione per la loro pazienza e il grande impegno di questi anni. Ma devo un ringraziamento soprattutto alla Rai per avermi dato fiducia per dodici anni di fila e dire che di consigli d'amministrazione e di governi ne son passati tanti e d'ogni segno, offrendomi la possibilità di realizzare 45mila edizioni di telegiornali, migliaia di ore di speciali, prima al Tg2, poi al Tg1».

«Penso d'aver lavorato molto, con onestà intellettuale e la volontà di assicurare il massimo della completezza. Non sono, naturalmente, mancati anche gli errori, ma solo chi non fa non sbaglia. Tuttavia, se a guardare il Tg1 tutti i giorni, per tredici edizioni al dì, siete stati così tanti qualcosa vorrà pur dire. Spero significhi che abbiamo saputo conquistare la vostra fiducia e che abbiate capito che ce l'abbiamo sempre e comunque messa tutta».

«S'è fatto tardi, è ora di salutarvi da questa scatoletta magica. Pensate, dovrebbe soprattutto informare, intrattenere, insomma fare compagnia e, invece,come sapete, è stata, è, e temo sarà sempre, al centro di guerre campali....».

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giovedì, settembre 21, 2006

Editoria sociale

Leggendo il nuovo numero di Nòva24 ho scoperto un nuovo servizio che tanto nuovo non è ma lo ammetto, sono quasi sempre l'ultima a sapere le cose.

OKNOtizie è un servizio di editoria sociale in cui gli utenti che sono registrati possono proporre le notizie che ritengono più interessanti. I visitatori avranno il potere di poter votare le diverse notizie pubblicate quotidianamente con un semplice click sull'OK o sul NO, dichiarandone così il proprio apprezzamento o al contrario il disinteresse. Saranno gli stessi utenti, il cui ruolo è qui tutt'altro che passivo ma sempre più profondo e determinante, a decidere il livello di visibilità di un sito, di una notizia o di un servizio, a seconda del proprio voto.
Proprio il ruolo che l'utente si trova a rivestire in questo contesto di informazione rende OKNOtizie un servizio tutto orientato ad un'editoria sociale, il cui scopo primario è quello di
selezionare le news più importanti in maniera collettiva, che manifesti i propri pareri e considerazioni.
L'obiettivo è quello di colmare l'esigenza di una informazione libera e fresca, offrendo siti, news, documenti che, oltre ad attirare l'attenzione, possano lasciare respirare all'uente l'idea di una informazione libera da quelle catene politiche che sembrano acaratterizzare l'informazione del nostro paese.

Lo testerò per qualche giorno e vediamo se ne esce qualcosa di buono e interessante.

Crisi

Altro piccolo saltello in avanti.
La programmatrice di SINTESI mi ha fatto sedere li, davanti al suo schermo e mi ha fatto vedere come realmente si usa il CMS dotnetnuke nei processi di aggiunta o modifica di moduli e pagine.
Non contenta mi sono fatta fare anche dei screenshots delle interfacce grafiche del CMS.

Ed ora? Come le metto? In che contesto? Come le posso usare?

Manca veramente poco alla conclusione di 'sta tesi che credo di avere un blocco, non riesco a metterci più mano.
Se non mi salva la mia dolce metà nel weekend sono finita.

Aiuto.

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martedì, settembre 19, 2006

Splog

Affascinata da questa parola e non conoscendone il significato ho fatto alcune ricerche.


Il termine Splog è un neologismo (da Spam + Blog) creato per riferirsi ad un particolare tipologia di blog, il cui scopo è quello di guadagnare traffico e popolarità nei motori di ricerca, ovvero il cosiddetto PageRank dei siti affiliati.

L'uso di questo termine è stato usato per la prima volta, nell'agosto del 2005, da parte di Mark Cuban, diventato milionario all'epoca della bolla speculativa sui titoli tecnologici e proprietario della squadra di basket Dallas Maverick e per cui scrive anche un blog. I contenuti degli Spolgs, il più delle volte, sono senza alcun senso. Contengono delle informazioni copiate ed inseriti in maniera del tutto automatica e infine ripubblicate miscelate, così da ingannare i filtri dei motori di ricerca.In altri casi gli Splogs sono affollati di banner pubblicitari o collegamenti sponsorizzati. I Splog determinano uno spreco di spazio di disco, la larghezza di banda e "sporcano" i risultati dei motori di ricerca dei più importanti host gratuiti, come ad esempio il servizio di Blogspot e Google. Dal 2005 ad oggi il numero di Spam Blog è cresciuto in maniera esponenziale, procurando non pochi problemi ai motori di ricerca per blog. A tal proposito, proprio per combattere il fastidioso fenomeno di questi blogspots, sono stati creati alcuni motori di ricerca o dei servizi. Un esempio è Splog Reporter, con cui gli utenti possono denunciare lo splog segnalandone l'indirizzo ai motori di ricerca così da essere scoperto e da essere esclusi dai risultati di ricerca.

Oggi ho decisamente imparato una nuova parola.

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lunedì, settembre 18, 2006

La fruizione dei contenuti multimediali online in Italia


Per l'ennesima volta è Pandemia ad offrirmi l'idea di proporvi una cosa interessante.
La Fondazione Luigi Einaudi di Roma sta organizzando una ricerca dal nome "La fruizione dei contenuti multimediali online in Italia", il cui scopo è quello di esaminare nel concreto l'utilizzo di file multimediali da parte dell'utente italiano.
Cosa scarica? Quanto scarica? Quanto sarebbe disposto a pagare per quel che scarica? Se scarica non compra? Non va più al cinema?
Anche io come Luca Conti, vi invito a prendere parte a questo studio e rispondere alle domande che troverete a questo indirizzo, tutto rigorosamente anonimo.


http://www.webresearch.it/dev3/public/survey.php?name=contenuti_online


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Foglio Verde

La prima scadenza per la tesi è praticamente alle porte.
Il 20 devo consegnare il foglio verde in cui è dincato, quasi a caratteri cubitali nel mio caso, il titolo del mio lavoro la bella firma del mio professore, Michele Mezza.

Dinamiche e frontiere del giornalismo on line.
Il caso del Giornale dell'Umbria.

Domani nel pomeriggio mi incontrerò nuovamente con la responsabile del progetto del sito on line del Giornale dell'Umbria perchè mi interesserebbe avere tra le pagine della mia tesi dei print dell'interaffaccia grafica del content managament system utilizzato.
Questo per poter vedere in maniera concreta le effettive facilitazioni nell'inserimento di notizie e aggiornamenti.
Vediamo un pò cosa ne viene fuori.

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venerdì, settembre 15, 2006

Una donna

E' da quando ero piccina, ma veramente piccina, che il suo nome mi accompagna.
Mia madre è una sorta di grande amiratrice dei tipi di donna come lei, aggressive, capaci, sfrontate e ambiziose.
Così gia a soli 9 anni chiedevo a lei, alla mia mamma, di poter diventare una giornalista di quello stampo. A 12 gia maturavo il fatto di dover fare una università che mi potesse formare in maniera adeguata, ancora non avevo idea di quale avrei scelto ovviamente, mentre leggevo gia quel romanzo che dedicava ad un Uomo, il suo.
Poi ne ho totalmente perso le tracce e l'interesse, se non per leggere con occhio estremamente critico, alcuni dei suoi interventi negli ultimi anni.
"...io non amo la violenza. La odio. Non mi piace nemmeno l'assassinio politico. Quando esso avviene in un paese dove esiste un libero Parlamento e ai cittadini è data la libertà di esprimersi, di opporsi, di pensare in maniera diversa, io lo condanno con disgusto e con ira. Ma quando un governo si impone con la violenza e con la violenza impedisce ai cittadini di esprimersi, di opporsi, addirittura di pensare, allora ricorrere alla violenza è una necessità. Anzi un imperativo. Gesù Cristo e Gandhi ve lo spiegherebbero meglio di me. Non c'è altra via, e che io non vi sia riuscito non conta. Altri seguiranno. E riusciranno. Preparatevi e tremate..."


Che restino le sue parole, quelle che l'hanno resa grande anni fa, che resti quella libertà che ha sempre urlato in facci a tutti.

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mercoledì, settembre 13, 2006

Ispirazione

"L’Italia negli ultimi cinque anni è cresciuta più velocemente del totale europeo e mondiale. Dal 2000 ha superato la densità media dell’Europa, dal 2002 quella dell’Unione Europea. Ma rimane ancora lontana dal livello dei paesi più avanzati".
Perdonate la brevità. Queste parole sono prese da un sito da cui ho preso molti spunti, soprattutto iniziali, per la mia tesi.
Per chi ancora non ci fosse arrivato da solo, consiglio la visita a Gandalf , l'interessantissimo sito sempre fresco e aggiornato, di Giancarlo Livraghi.
Egli propone ottimi pensieri su Internet e sul tipo di comunicazione che ci viaggia attraverso e dei dati continuamente aggiornati.
Più tardi commento qualcosa, ora sono di fretta.
Ho un'interessantissima partita di calcio da seguire allo stadio di Ponte S.Giovanni.
Che si fa per raccimolare due lire....

martedì, settembre 12, 2006

h 15:21 Tesisti al lavoro



Sto cercando, spulciando su Technorati, altri bloggers che parlano della loro tesi di laurea. Mano a mano che ne tovo di interessanti aggiornerò questo post con i loro links.

  • Il blog di Alberto Berlini, laureando in Scienze della Comunicazione a Urbino.
  • Il blog di Daniela, studentessa in Editoria e Comunicazione Multimediale
    all'Università di Pavia.
  • "0m4r's", altro tesista che usa il suo blog come una agenda in cui annotare tutti i progressi e le sue idee.
  • "Pazzo proprio", blog in cui una studentessa di Lingue e Letterature Straniera commenta quel che le accade durante i suoi studi e durante lo sviluppo dela sua tesi.


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h 15:09 Conta che ti passa

La novità di oggi?
Ho messo il contatore di visitatori. Metto qua il link a tutti coloro che fossero interessati al medesimo servizio gratuito.
A me ha gia dato soddisfazioni in 24 ore, sono apssati diversi utenti e, sinceramente, non me lo aspettavo proprio.

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lunedì, settembre 11, 2006

h 20:45 Memorie altrui


Tutti a ricordare quel che facevano in questa giornata quando è successo quel che è successo.
Ben poco mi ricordo di cosa stavo facendo, era una giornata di settembre come tante altre e la mia abbronzatura era ancora evidente, dopo un'estate passata in Spagna e Portogallo.
Non ho ricordi sensazionali da riferire quindi prenderò in prestito quelli altrui, che ho ben selezionato. Ecco quello di Luca Lorenzetti, il cui ultimo libro mi ha fatto da Cicerone nel mio inizio stesura di Tesi.
Luca Conti segnala anche una interessante riflessioni proveniente dal Wired, per cui oggi ricorrerebbe anche la nascita dei Blogs e del giornalismo partecipativo, come risposta ad una necessità di informazione continua e totale.

h 14:15 Writely





Tesisti di tutto il mondo, dovete assolutamente provarlo.
Writely è veramente fantastico.

h 12:10 Incipit

Invece di mettere la parola fine alla mia tesi, io torno all'inizio.
Invece di terminare quelle poche righe che ho bene chiare gia in mente, scrivo solo ora la Presentazione.
Ma finalmente ecco che sento di poterla veramente concludere.

Presentazione

Il giornale, secondo il Dizionario Garzanti , è per estensione una “pubblicazione periodica a stampa che reca notizie economiche, politiche, di attualità, articoli di varia natura, annunci economici e altro”.
La definizione che potremmo usare per descrivere che cos’è un giornale on line è quasi identica ma è necessario rimpiazzare il termine “a stampa” con “supporto tecnico”, “animazioni grafiche e sonore”, “interattività”.

L’editoria italiana da qualche hanno si è trovata davanti ad un bivio.

Continuare a puntare solo sulla propria edizione cartacea, innovandola con contenuti e servizi, oppure integrarla con una versione on line che quindi non la soppianti, bensì renda possibile l'offerta ai propri lettori di quell'insieme complesso di vantaggi reso disponibile da Internet?

Nonostante questa possa essere una domanda di facile risposta, le variabili da considerare al momento della creazione di un luogo di informazione digitale che corrisponda per ideologia, carattere e pensiero, all’identità stabilita dalla versione cartacea e dalla testata stessa, sono molte.

E tante sono, infatti, le testate nazionali che hanno deciso, per un motivo o per l’altro, di abbracciare la nuova tecnologia in maniera limitata, offrendo soltanto i medesimi contenuti presenti nella versione cartacea.

I giornali on line, però, grazie a certi loro connotati importanti, quali la tempestività di aggiornamento di news e di servizi, l’ipertestualità, la multimedialità, la grande disponibilità di contenuti dovuta proprio allo spazio praticamente illimitato costituito dalla Rete, sono sicuramente degli eccelsi strumenti per muoversi nel vasto mondo dell'informazione, sia per l'editore che per l'utente. Ed ulteriori punti di forza che permettono al giornale telematico di stabilire un forte legame con il lettore, sono rappresentati dall'interattività e dalla possibilità di poter personalizzare a seconda dei propri interessi, la fruizione delle notizie.

Ma allora, se un minimo impegno potrebbe dare risultati tanto enormi, cosa rallenta il processo di sviluppo dei giornali on line in un vero e proprio progetto editoriale?

Quali sono realmente i problemi che una testata, nazionale o locale, si trova a dover risolvere nel momento in cui scelga di far navigare la propria informazione e la propria identità anche nella strada ad alta velocità offerta da Internet?

Il presente lavoro sarà diviso in tre macrocapitoli.

Il primo tratterà la contestualizzazione storico-tecnica del fenomeno editoriale telematico, una sorta di introduzione che parlerà di giornalismo, di Internet, dei loro relativi percorsi
nello sviluppo sociale e di come questi si siano intrecciati ed abbiano cambiato il modo di intendere, diffondere e creare la notizia.

Si sottolineerà poi l'importanza che l'aspetto locale del giornalismo on line trae da un fenomeno così globale.

Il secondo capitolo sarà una focalizzazione, attenta all'aspetto più tecnico, riguardante gli aspetti relativi al concepimento concreto di un giornale on line.

L’analisi che mi sono preoccupata di fare ha riguardato uno per uno tutti gli aspetti importanti e necessari a dare il via all’esperienza editoriale di un giornale digitale. Fatto che potrebbe essere paragonabile, in tutto e per tutto, al voler intraprendere una qualsiasi altra attività imprenditoriale.

Ho innanzitutto tentato di dare una risposta alla domanda se conviene o meno impegnare risorse economiche ed umane nella riuscita di un giornale on line, riportando concretamente gli effettivi miglioramenti apportati al modo di fare l’informazione, ma non solo.

Quali trasformazioni, Internet, ha determinato per coloro che il giornalismo lo fanno?

All’interno delle redazioni, quali ruoli sono stati arricchiti, creati o addirittura cancellati?

La Rete ha più che mai reso attivo il ruolo del lettore di informazioni grazie a quel concetto di interattività che ha espresso così facilmente il bisogno di un contatto tra la redazione di una testata e il proprio lettore-utente.

Sono stati qui rappresentati gli aspetti più diversi di un giornalismo in piena trasformazione che se da una parte si sente minacciato dalle innumerevoli risorse di informazioni presenti su Internet, dall’altra sembra quasi aver trovato un nuovo elisir di lunga vita, i cui segreti ed ingredienti devono ancora essere del tutto scoperti e sfruttati.
Il terzo ed ultimo capitolo si concentrerà sul case study di un giornale umbro, attraverso il quale vedremo come anche una piccola testata locale possa, tramite la Rete, creare un proprio modello editoriale digitale calibrato con precisione sulle proprie necessità e farsi forte grazie all'affermazione nel proprio territorio.
Sono venuta a conoscenza del desiderio, da parte della testata locale del
Giornale dell’Umbria
, di far sentire la propria voce anche attraverso la Rete, rendendo propri alcuni strumenti capaci di raggiungere una serie di obiettivi, tra cui una maggiore visibilità e la possibilità di offrire una serie di servizi che per problemi di spazio e tempo non potevano essere presentati sull’edizione cartacea.
Passo per passo, ho visto questo progetto prender forma e nonostante ancora si trovi in una fase
non ancora matura, in quanto nuova, posso affermare come la sua progettazione sia stata pensata e studiata accuratamente in base a un piano di lavoro molto ambizioso; tentare, cioè, di fare udire la propria voce nell’immenso mare dell’informazione on line giocando la carta della differenziazione, soprattutto in relazione alle offerte degli altri quotidiani locali.
Una differenziazione di offerta incentrata sulla voglia, per esempio, del cittadino umbro di venire a conoscenza o di trattare di determinati argomenti, piuttosto che altri a lui più lontani.
Una differenziazione di attenzioni poste nei confronti di alcuni aspetti, come ad esempio quelli economici, politici o sociali della propria regione, a cui vengono dedicate pagine speciali.

La differenziazione di una voce autorevole che, rispecchiando e rispecchiandosi nella realtà regionale in tutte le sue sfaccettature, si fa forte anche sulla Rete, raggiungendo ancora più orecchie. Perchè prorio come Ferruccio De Bortoli ha detto:

"Nel 2014 la verità globale, valida per tutti e preconfezionata, verrà smascherata da tanti piccoli Robin Hood. La stampa locale, legata al territoio ed espressione più diretta della vita reale, diventerà un antidoto alla malattia della globalizzazione".



giovedì, settembre 07, 2006

Uff...

Abbiate pazienza, ci sono grosse novità ma sino a lunedì non avrò modo di scriverle.
Dall'ansia mi sto mangiando tutte le unghie e sarò costrtta all'applicazione dell'immagine...

lunedì, settembre 04, 2006

Pagina 131

Presa da un'ansia, una terribile ansia, non ho dormito molto bene le scorse notti, quasi in panico per non ave rispettato le scadenze di consegna in Segreteria. In realtà sono in tempo.
"Povera paranoica" penserete.
Ebbene si e me ne vanto.

Sono arrivata a pagina 131, contenta e soddisfatta come non mai.
Ho appena iniziato l'analisi del sito del Giornale dell'Umbria, passando in rassegna le parti che compongon la Home Page, i servizi che il sito propone e in futuro vorrà proporre, e le sezioni interamente dedicati al lettore utente e il cui ruolo è quello di instaurare un legame solido e duraturo con il proprio pubblico. Insomma la parola magica è anche qui interazione.
Pensavo anche forse di confrontarla con quella della concorrenza, il Corriere dell'Umbria, qualcuno ha suggerimenti???