lunedì, settembre 11, 2006

h 12:10 Incipit

Invece di mettere la parola fine alla mia tesi, io torno all'inizio.
Invece di terminare quelle poche righe che ho bene chiare gia in mente, scrivo solo ora la Presentazione.
Ma finalmente ecco che sento di poterla veramente concludere.

Presentazione

Il giornale, secondo il Dizionario Garzanti , è per estensione una “pubblicazione periodica a stampa che reca notizie economiche, politiche, di attualità, articoli di varia natura, annunci economici e altro”.
La definizione che potremmo usare per descrivere che cos’è un giornale on line è quasi identica ma è necessario rimpiazzare il termine “a stampa” con “supporto tecnico”, “animazioni grafiche e sonore”, “interattività”.

L’editoria italiana da qualche hanno si è trovata davanti ad un bivio.

Continuare a puntare solo sulla propria edizione cartacea, innovandola con contenuti e servizi, oppure integrarla con una versione on line che quindi non la soppianti, bensì renda possibile l'offerta ai propri lettori di quell'insieme complesso di vantaggi reso disponibile da Internet?

Nonostante questa possa essere una domanda di facile risposta, le variabili da considerare al momento della creazione di un luogo di informazione digitale che corrisponda per ideologia, carattere e pensiero, all’identità stabilita dalla versione cartacea e dalla testata stessa, sono molte.

E tante sono, infatti, le testate nazionali che hanno deciso, per un motivo o per l’altro, di abbracciare la nuova tecnologia in maniera limitata, offrendo soltanto i medesimi contenuti presenti nella versione cartacea.

I giornali on line, però, grazie a certi loro connotati importanti, quali la tempestività di aggiornamento di news e di servizi, l’ipertestualità, la multimedialità, la grande disponibilità di contenuti dovuta proprio allo spazio praticamente illimitato costituito dalla Rete, sono sicuramente degli eccelsi strumenti per muoversi nel vasto mondo dell'informazione, sia per l'editore che per l'utente. Ed ulteriori punti di forza che permettono al giornale telematico di stabilire un forte legame con il lettore, sono rappresentati dall'interattività e dalla possibilità di poter personalizzare a seconda dei propri interessi, la fruizione delle notizie.

Ma allora, se un minimo impegno potrebbe dare risultati tanto enormi, cosa rallenta il processo di sviluppo dei giornali on line in un vero e proprio progetto editoriale?

Quali sono realmente i problemi che una testata, nazionale o locale, si trova a dover risolvere nel momento in cui scelga di far navigare la propria informazione e la propria identità anche nella strada ad alta velocità offerta da Internet?

Il presente lavoro sarà diviso in tre macrocapitoli.

Il primo tratterà la contestualizzazione storico-tecnica del fenomeno editoriale telematico, una sorta di introduzione che parlerà di giornalismo, di Internet, dei loro relativi percorsi
nello sviluppo sociale e di come questi si siano intrecciati ed abbiano cambiato il modo di intendere, diffondere e creare la notizia.

Si sottolineerà poi l'importanza che l'aspetto locale del giornalismo on line trae da un fenomeno così globale.

Il secondo capitolo sarà una focalizzazione, attenta all'aspetto più tecnico, riguardante gli aspetti relativi al concepimento concreto di un giornale on line.

L’analisi che mi sono preoccupata di fare ha riguardato uno per uno tutti gli aspetti importanti e necessari a dare il via all’esperienza editoriale di un giornale digitale. Fatto che potrebbe essere paragonabile, in tutto e per tutto, al voler intraprendere una qualsiasi altra attività imprenditoriale.

Ho innanzitutto tentato di dare una risposta alla domanda se conviene o meno impegnare risorse economiche ed umane nella riuscita di un giornale on line, riportando concretamente gli effettivi miglioramenti apportati al modo di fare l’informazione, ma non solo.

Quali trasformazioni, Internet, ha determinato per coloro che il giornalismo lo fanno?

All’interno delle redazioni, quali ruoli sono stati arricchiti, creati o addirittura cancellati?

La Rete ha più che mai reso attivo il ruolo del lettore di informazioni grazie a quel concetto di interattività che ha espresso così facilmente il bisogno di un contatto tra la redazione di una testata e il proprio lettore-utente.

Sono stati qui rappresentati gli aspetti più diversi di un giornalismo in piena trasformazione che se da una parte si sente minacciato dalle innumerevoli risorse di informazioni presenti su Internet, dall’altra sembra quasi aver trovato un nuovo elisir di lunga vita, i cui segreti ed ingredienti devono ancora essere del tutto scoperti e sfruttati.
Il terzo ed ultimo capitolo si concentrerà sul case study di un giornale umbro, attraverso il quale vedremo come anche una piccola testata locale possa, tramite la Rete, creare un proprio modello editoriale digitale calibrato con precisione sulle proprie necessità e farsi forte grazie all'affermazione nel proprio territorio.
Sono venuta a conoscenza del desiderio, da parte della testata locale del
Giornale dell’Umbria
, di far sentire la propria voce anche attraverso la Rete, rendendo propri alcuni strumenti capaci di raggiungere una serie di obiettivi, tra cui una maggiore visibilità e la possibilità di offrire una serie di servizi che per problemi di spazio e tempo non potevano essere presentati sull’edizione cartacea.
Passo per passo, ho visto questo progetto prender forma e nonostante ancora si trovi in una fase
non ancora matura, in quanto nuova, posso affermare come la sua progettazione sia stata pensata e studiata accuratamente in base a un piano di lavoro molto ambizioso; tentare, cioè, di fare udire la propria voce nell’immenso mare dell’informazione on line giocando la carta della differenziazione, soprattutto in relazione alle offerte degli altri quotidiani locali.
Una differenziazione di offerta incentrata sulla voglia, per esempio, del cittadino umbro di venire a conoscenza o di trattare di determinati argomenti, piuttosto che altri a lui più lontani.
Una differenziazione di attenzioni poste nei confronti di alcuni aspetti, come ad esempio quelli economici, politici o sociali della propria regione, a cui vengono dedicate pagine speciali.

La differenziazione di una voce autorevole che, rispecchiando e rispecchiandosi nella realtà regionale in tutte le sue sfaccettature, si fa forte anche sulla Rete, raggiungendo ancora più orecchie. Perchè prorio come Ferruccio De Bortoli ha detto:

"Nel 2014 la verità globale, valida per tutti e preconfezionata, verrà smascherata da tanti piccoli Robin Hood. La stampa locale, legata al territoio ed espressione più diretta della vita reale, diventerà un antidoto alla malattia della globalizzazione".



Nessun commento: