venerdì, marzo 30, 2007

Lasciatemi ballare con l'elettrocardiogramma in mano


Alla visita medica per il rilascio del certificato sportivo di tipo agonistico, dopo lo sforzo fisico sono risultatate un paio di extrasistole. Al momento, per sdrammatizzare, ho commentato al medico con un semplice "Eh, i primi acciacchi dell'età!".
Nonostante il medico non mi sia sembrato affatto preoccupato, più tardi mi sono feramta a ripensare ai cardiopatici che compongono la mia famiglia e, lo ammetto, mi sono lasciata un tantinello angosciare dalla cosa.
Ma che ne so, il medico mi ha anche chiesto se ho percepito questa leggera aritmia."Ma le pare," gli ho detto "stavo salendo e scendendo quel dannato step da qusi 2 minuti. La mia unica preoccupazione era quella di continuare a respirare e tenere i miei crampi sotto controllo".
Non mi ha consigliato di fare ulteriori visite ma, visto che gia da piccina ero continuamente tenuta sotto controllo per i precedenti in famiglia, sarà il caso di rifarmi un ECG quanto prima.
Ora che ci penso, potrei usare questo fastidio con Marina, quando mi chiede di fare 48 salti e 6 diagonali di Grande Jetè (come da immagine sopra).
Vi delizio con questa manciata di secondi tratti dal Don Quixote. Sottolineo che il baldo giovane tutto sulla sinistra che si intravede in alcuni punti, con la calzamaglia rossa, è Mikhail Baryshnikov.
Buona visione!


venerdì, marzo 23, 2007

Il pesce nel barile

Seduta su una delle azzurre poltroncine Frau ideate da Renzo Piano nella Sala dei Notari a Palazzo dei Priori, mi sono goduta una rapida successione di immagini dedite a ricostruire in maniera piuttosto particolare la carriera di Lamberto Sposini come giornalista; il famoso piatto di pollo arrosto sul tavolo da conduttore del TG5 in pieno allarme aviaria, l'intervista al famoso suonatore di seghe e, udite udite, un bellissimo Lamberto poco più che ventenne alla conduzione del TGR Umbria, con il capello lungo riccio e, dice lui, anche un orecchino appena nascosto.
Ma gli spettatori, costituiti sia da giovani stagisti (da leggersi anche collaboratori, praticanti...) sia "quelli della stampa vera", stranieri e anche qualche politico ben camuffato, nemmeno si accorgono dell'arrivo di Lamberto accompagnato dal Claudio Sabelli Fioretti proprio dall'ingresso principale della Sala.
"Lamberto, tu sei bello e comunista" esordisce Sabelli Fioretti poco prima di chiedergli di raccontare il suo 1968 in quel dì Foligno e Perugia nella quale salta fuori un Lamberto appartenente al Movimento Studentesco di Mario Capanna. Eccolo aggiugnere anche di essere stato un ventenne batterista dall'anima profondamente Rock, in un complesso dal nome Philadelphia Boys.
"Ci sono 3 tipologie di giornalisti: quelli in piedi, quelli seduti e quelli in ginocchio. Negli utlimi anni quelli in ginocchio sono aumentati", l'affermazione che fa partire gli incredibili discorsi dei due giornalisti intorno a lei, la Signora Politica, in cui lo stesso Sposini inizia a spiegare la sua teoria del perchè non sia mai riuscito a diventare DIRETTORE, a Mediaset come in Rai.
"In Italia si diventa direttori sei si ha le frequentazioni giuste nella politica e nell'imprenditoria. Diventa quindi fondamentale essere altamente affidabili in questi due ambiti".

Hanno parlato di Rossella ovviamente ("Rossella è un dandy, è un grande frequentatore di alberghi e di ambienti, ha scritto anche una guida su questo! Per questo ha avuto molte esperienze e contatti con il mondo politico e imprenditoriale.[..]Rossella dice banalità pazzesche come Marzullo"), di Mimum ("è una persona estremamente leale"), ma nella risarella generale che il pubblico scoppia nel momento in cui gli viene chiesto gentilmente di dare una definizione del suo cocnetto di PESCITUDINE DI BARILE.
Ordunque, cari miei lettori perditempo, dicesi PESCITUDINE DI BARILE uno che riesce davvero a dare ragione a tutti. Attenzione, non si tratta però di una scelta pluralista ma di vero e proprio paraculaggio.
In un nuovo brevissimo spazio dedicato ai discorsi seri, Lamberto parla della libertà riscontrata nelle due aziende televisive in cui ha lavorato per anni, libertà che egli afferma di aver fortemente sentito a Mediaset, molto meno attenta ai programmi scomodi come per esempio le prime edizioni delle Iene, perchè interessata più ai risultati (auditel) che all'aspetto. In Rai invece solo da qualche anno si sta iniziando a pensare così.

Sono quasi le 21 e per chiudere in bellezza Sabelli Fioretti propone una celere intervista della serie "Chi butti ?".
Tra Diliberto e Bertinotti? Diliberto.
Tra Emilio Fede e Mario Giordano? "Butto...butto...butto la pasta". Ma alla fine ammette di preferire Fede; "Fede raggiunge livelli incredibili di comicità e poi non nuoce a nessuno, ha la valenza di galvanizzare i militanti di destra e basta".

Tutto finito, mi alzo, gli vado a dare i saluti del Cobra e me ne torno a casa, infreddolita e affamata.

lunedì, marzo 19, 2007

Wake Up the Journalists!

Luca Conti, e il suo Pandemia, hanno nuovamente anticipato quel su cui volevo scrivere questa sera.
Il Festival Internazionale del Giornalismo.

Le sue parole sono più che esplicite ed esaurienti e per ora, mi limiterò quindi a reindirizzarvi al suo sito, ma anche a trascriverlo, visto che come perugina mi sento toccata dall'argomento.

Nei prossimi giorni, se avrò un pò di tempo, scriverò ancora a riguardo.
Il giornalismo di qualità nell'era digitiale

Il prossimo fine settimana Perugia ospiterà il primo Festival Internazionale del giornalismo. Entusiasta vado subito a vedere il programma per verificare chi e cosa andare ad ascoltare. L'entusiasmo passa subito perché, salvo qualche evento a latere, si tratta di un evento che più autoreferenziale, chiuso, parziale e anacronistico non si può. Vengo subito a spiegare il perché della critica.

Prima giornata, mercoledì 21 Marzo

Si apre con la cerimonia del Premio Ilaria Alpi e la presentazione del 6° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia. Nel pomeriggio un appuntamento di formazione con i direttori di alcune scuole di giornalismo internazionali.

Seconda giornata, giovedì 22 Marzo

Primo incontro dibattito sulla riforma del servizio pubblico RAI. Guardo la platea degli interventi: tutti interni alla RAI o ex-RAI, più il Ministro delle Comunicazioni, quale interlocutore politico. A che pro un dibattito dove non c'è contraddittorio? Per fare opera di lobby con Gentiloni, i lor signori RAI non avrebbero potuto organizzarsi una riunione a Roma, magari anche a porte chiuse? Ci fosse qualcuno di un servizio pubblico europeo o qualche portatore di idee preso da fuori. Nessuno! Sarà interessantissimo...

Pomeriggio con una finestra sul mondo e il rapporto tra giornalismo e democrazia globale. Segue una intervista di Claudio Sabelli Fioretti con chi? Lamberto Sposini!

Serata con il tema del giorno, ovvero il futuro dei giornali di carta. Chi è chiamato a parlare? Il meglio del giornalismo di carta umbro! Chi fa media digitali? Dove sono? Non ci sono! Altro bel dibattito dove chi parla non sa quello che dice, visto che la presenza online di lor signori è praticamente nulla. Occasione sprecata.

Terza giornata, venerdì 23 Marzo

Incontri e lezioni di Piero Ottone, Ezio Mauro, Marco Travaglio. Pomeriggio dedicato al giornalismo investigativo, moderato da chi? Monica Maggioni, Tg1. Milena Gabanelli non avrebbe avuto qualcosa da dire di più, visto che con Report è quella che fa sempre e soltanto giornalismo investigativo? No.

Sabato e domenica le presenza di spicco sono quelle di Enrico Lucci e di Giovanni Floris (!), insieme ad un interessantissimo dibattito sull'ordine dei giornalisti.

Per ascoltare qualche opinione interessante sul tema del "Il giornalismo di qualità nell'era digitale" è necessario andare al World Editors Forum Conference dove si parla di redazioni integrate carta e web, contenuti generati dagli utenti e cooperazione tra redazioni. Nel Festival Internazionale del giornalismo, salvo qualche voce internazionale, dovremo invece accontentarci delle solite star televisive e dei grandi vecchi del giornalismo italiano. Per il digitale, i nuovi media, le sfide del futuro, dovremo attendere, si spera, la seconda edizione.

Tutto ciò non è profondamente triste?



Grazie per la tua ottima e puntuale critica Luca.


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martedì, marzo 13, 2007

"Nina Moric, mia moglie, mi ha sfanculato"

Riflessione e frivolezza dicevamo.
Torniamo alla frivolezza perchè anche io vorrei tanto poter spendere 5000 Euro al mese in abbigliamento e acessori e circa 4000 Euro in telefonate ogni bimestre.

Lode alla nostra giustizia e agli arresti che diventano un ottimo trampolino di lancio verso la massima notorietà.



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venerdì, marzo 09, 2007

Vegano?



Didascalia dell'immagine che presenta questo mio nuovo thread

Nonostante i miei 53 kili, la mia passione per il cibo è enorme. Proprio oggi mentre mi sforzavo di buttare giù qualsiasi cosa mi permettesse di prendere la Tachipirina, ho ripensato al mio tentativo, anni fa, di diventare vegetariana. Io, che se non mangio almeno una fetta di prosciutto di Parma (tagliato fine fine fine fine) al dì, non ritengo il mio palato soddisfatto; io che se durante il pranzo non mi affetto almeno un pò di salame felino muoio. Io che ho mischiate nel sangue tradizioni lombarde, piemontesi, umbre e toscane.
Infatti durò qualche mese, circa 3 e con le lacrime agli occhi crollai davanti ad un piatto di speck tirolese.
Tutto questo per segnalarvi un sito che guida i passi di chi, invece, pensa a diventare vegano mentre, per chi gia lo fosse, sono dedicati i preservativi Condomi, approvati dalla Vegan Society inglese perchè senza caseina.
Assurdo.
Ho la febbre, ma poco male. Andrò a Pisa domani perchè oggi le ferrovie toscane hanno scioperato.

giovedì, marzo 08, 2007

QUELLI COME NOI -SECONDA PARTE-

PICCOLISSIMA PREMESSA:
Un triste resoconto della situazione di alcuni colleghi neo laureati e attualmente poco occupati.
Lo scopo era quello di rendere più chiaro il quadro lavorativo a coloro che si stanno preparando in questi giorni, o nei prossimi mesi, a portare a termine il proprio progetto universitario e iniziare a brancolare nel buio.
Se nella prima parte della mattina il pessimismo era solo velato, a fine serata la voglia di suicidio per noi tutti poveri scriventi, era molto molto molto forte.

Mario, laurea nuovo ordinamento

Mi sono laureato a fine Giugno 2006.
A luglio ho iniziato un co.co.pro con una società con cui sono entrato in contatto per via degli studi della mia tesi. Il compenso iniziale era irrisorio, ed a ben vedere lo è ancora adesso. Ma guadagnare anche due lire mi pare meglio di non guadagnare affatto, e così continuo...
Nel frattempo mi sono iscritto ad un (vituperato) master, organizzato qui a Perugia, i corsi sono iniziati da un mesetto scarso. Le mie aspettative sul master non sono clamorose, e immagino che sulla brochure le cose siano sempre migliori di come tendano ad apparire, ma alla fine mi son fatto due conticini ed ho deciso di supplicare i miei genitori affinchè mi ci iscrivessero.
Sugli orari, tecnicamente il co.co.pro è destinato al raggiungimento di un fine a prescindere da un orario di ufficio, ma ciò che sta sulla carta non si traduce sempre in realtà, quindi grosso modo svolgo l'orario che fa l'agenzia presso cui lavoro.
Il mio voto di laurea non è mai saltato fuori da nessuna parte, immagino serva solo ai concorsi, e la cosa che più mi ha caratterizzato e con la quale mi sono finora 'promosso' è lo studio della lingua cinese che ho fortunatamente deciso di tentare come esame opzionale al mio corso di studi.
Questa è la mia vita nell'ultimo anno, e cioè da quando mi sono laureato in poi...
that's it.
Buona giornata,
MA

Silvia, laurea vecchio ordinamento

Ho visto vari commenti e la mia esperienza va in una direzione un po' differente. Io ho deciso di tentare la strada del giornalismo, il mio sogno da quando ho deciso di scrivermi a scienze della comunicazione. Mi sono laureata esattamente un anno fa con 110 e lode. Entusiasta come non mai per questa laurea con il massimo dei voti, ho subito scartato l'idea del master per gli elevati costi e ho deciso di investire sul perfezionamento dell'inglese. Partita per Londra con l'intento di rimanerci almeno un anno sono tornata in Calabria dopo un mese per problemi di salute. A luglio ho iniziato uno stage al "Quotidiano della Calabria" e a settembre ho avuto un contrattino come collaboratrice occasionale. Sono corrispondente di due paesi, ma dopo quattro mesi (settembre-dicembre) il mio guadagno è stato di 170 euro (ho ricevuto l'assegno solo ieri). Sempre a settembre ho deciso di fare uno stage in una tv locale dove non mi hanno insegnato assolutamente niente. Nel frattempo mi ha assunto un'altra tv locale "TelespazioTV" per un periodo di prova di tre mesi per condurre il telegiornale. Dopo due settimane mi hanno sbattuta fuori senza una valida giustificazione. A dicembre ho iniziato a lavorare per un settimanale che prometteva contratto e guadagno. Dopo quasi tre mesi di lavoro, da premettere che lavoravo in redazione dalle 9:30 del mattino alle 18:30-19:30 della sera, mi hanno dato 100 euro dopo varie suppliche e ovviamente del contratto nemmeno l'ombra. Contemporaneamente al settimanale e al quotidiano ho cominciato a scrivere per un quindicinale e a fare servizi per un'altra tv, dalla quale sono uscita perché non davano una lira. Il quindicinale è l'unico che mi paga regolarmente nonostante gli editori siano due giovani ragazzi.

Sintesi: lavoro da 8 mesi circa, scrivo per un quotidiano, un settimanale e un quindicinale, spesso rimanendo davanti al computer fino a mezzanotte, ho lavorato in due tv locali e ho fatto uno stage, facendo telefonate e viaggi di lavoro a spese mie e in tutto ho guadagnato meno di 700euro. Il risultato? Stavo pensando di cambiare area, ma dopo i vostri commenti sono ancora più sfiduciata. Il voto di laurea? Non mi è servito assolutamente a niente, diciamo che la laurea in scienze della comunicazione non mi è servita a niente. Qual è la vera realtà? Che senza raccomandazioni non si va da nessuna parte e che forse l'idea di vendere gelati non è male, ho fatto la cameriera per diversi anni e so quanto incassava il mio capo!

Michele, laurea triennale nuovo ordinamento

Mi sono laureato a novembre con il massimo dei voti, non che ci sperassi quando ho cominciato, ma è stata una grossa soddisfazione personale e tanto basta. Fra 2 giorno compirò 33 anni, mi sono iscritto alla triennale a 29 ed ora sto facendo la specialistica. Sono quasi dieci anni che lavoro per emittenti locali, enti e privati tutti operanti nella comunicazione o affini. Da 3 anni lavoro come operaio stagionale alla Nestlè per garantirmi una base economica necessaria per la mia autosufficienza. Ho deciso di iscrivermi all'Università dopo aver lavorato un anno al Corecom (comitato regionale per il controllo radiotelevisivo) come consulente, visionavo telegiornali e compilavo tabelle sugli affollamenti per lo più. Quella esperienza mi ha insegnato parecchie cose. Innanzitutto mi ha fatto scoprire la passione che ho per lo studio dei media. Così decisi di iscrivermi anche per rimettermi in gioco. Purtroppo la laurea è un passaggio obbligato per poter fare certe cose, in certi ambiti neanche vi prendono in considerazione per un colloquio se avete solo un diploma delle superiori. Fra un anno finirò la specialistica e dopo vorrei tentare la strada di un dottorato di ricerca, sarò masochista e so che in questo paese a differenza di altri non viene considerato come un titolo di studio superiore alla laurea. Ho molte idee e sto portando avanti diversi progetti che spero daranno qualche risultato entro l'anno. Scrivo queste righe un pò con lo spirito dell'alcolista anonimo, ovviamente in senso ironico, si potrebbe dire che questa è una seduta dei precari anonimi, sintomo di quanto la situazione non sia delle più rosee. Se posso azzardare un consiglio. La concorrenza in questo settore è tremenda, molto di più che in altri, lo dico con cognizione di causa. Se pensate di non avere i numeri giusti, lasciate perdere e compratevi un furgoncino anche voi e non lo dico per sbarazzarmi della concorrenza. Occorre avere idee e fiducia in se stessi per ottenere risultati e questo vale per ogni situazione in cui c'è una forte competitività ( a meno che non siate il figlio di qualcuno, ma in questo caso non perdereste neanche tempo a leggere queste righe), occorre determinazione e fede in quello che si sta facendo. Se non siete voi i primi a credere in voi stessi come sperate che lo facciano altri? E badate bene che anche in caso contrario non avete comunque grosse chance. Pensateci bene prima di buttare anni inutilmente investendoli in qualcosa che non fa per voi, meglio rinunciare davvero e cercare qualcosa che vi faccia veramente sentire gratificati. Perdonatemi se mi sono messo a pontificare, brutto vizio lo riconosco, ma queste cose le ripeto a me stesso in continuazione quindi mi scuserete se le ho volute condividere con voi.

Jacopo, laurea nuovo ordinamento

Laureato a Marzo dell'anno scorso, anche io come molti di voi con il massimo dei voti...oltre alla soddisfazione personale credevo mi si fossero aperte le porte del paradiso, mai più errata fu la mia considerazione!
Curriculum su curriculum inviati chiedendo esclusivamente la possibilità di effettuare un'esperienza formativa in grado di arricchirmi professionalmente (nell'ambito dei nuovi media), non volevo uno stipendio, non cercavo soldi volevo solo provare a mettere in pratica tanti anni di studio e niente più. Risultato ZERO, nessuno e dico NESSUNO su una cinquantina di c.v. inviati mi ha degnato di una risposta, mi bastava anche un "no guarda non ci piaci" invece l'unica cosa che mi è arrivata è stata l'indiferrenza, una VALANGA D'INDIFFERENZA.
Non ho accettato di fare master, non perchè non ne considerassi l'utilità ma perchè ne contesto, anzi RIFIUTO L'OBBLIGO di spendere altri 10000€, dopo 5 anni di studio mantenuto da mamma e papà, per cercare di assicurarsi un posto di lavoro (che poi tanto sicuro non
è!!!).

A questo punto visto l'aria che tirava, ho fatto i bagagli ed anche belli grossi e sono partito direzione Dublino, confortato dal fatto che per un ragazzo, tanto più laureato in comunicazione, sia FONDAMENTALE un'ottima conoscenza dell'inglese.
Bene, in questi ultimi cinque mesi, ho fatto anch'io come Simone di tutto: dal cameriere al commis chef , studiando inglese la mattina presto e lavorando fino a tarda notte, in una città di un grigio che più grigio non si può.
Anche qui ho spedito molti c.v., ma mi hanno risposto, ho sostenuto colloqui con google, yahoo etc...e sono stato ascoltato, e già questo è qualcosa.
Volete sapere che faccio ora? lavoro nell'Amministrazione Europea dell'UPS a Dublino, ho un contratto a tempo indeterminato di 22000€ annui, che nell'italia dei politici e dei buffoni chiamati Manager E' UN MIRACOLO A SCADENZA DECENNALE, ho bonus su bonus, ho le ferie pagate, il rimborso delle tasse e tutte quelle "cose" che qui si
chiamano DIRITTI del lavoratore, mentre in italia si chiamano privilegi (di parenti o familiari) o grandissime botte di culo.
Ma la cosa più sconvolgente è la qualità del lavoro, l'attenzione al dipendete, la possibilità che viene data ad un ragazzo di affermarsi, di fare carriera di inseguire i suoi sogni....sogni appunto, che nel bel paese rimarranno tali!
Nessuno qui mi ha regalato niente e ne sono contento, è bastato studiare l'inglese, sostenere un buon colloquio e dimostrare tanta buona volontà e voglia d'imparare e TAC, un battito di ciglio e senza nessuna esperienza mi sono ritrovato questo contratto a tempo indeterminato.....lo so, non sono nel campo dei nuovi media ma c'è tempo e non ho nessuna intenzione di lamentarmi o di fermarmi.

Detto tutto ciò mi scuso se mi sono divulgato un pò troppo, ma era tanto tempo che non avevo avuto più la possibilità, o meglio il tempo, di conferire e soprattutto dovevo sfogarmi perchè L'ITALIA MI MANCA ed ho paura a tornare....grazie ai nostri buffoni!

P.S. a tutti i ragazzi che si devono laureare...non pensate che gli sfortunati siano solo gli scienziati della comunicazione, ho troppi amici ingegnieri, architetti e avvocati, rimasti a casa ed infognat iin un labirinto senza uscita...almeno per ora!..ah dimenticavo...qui il lavoro in nero nemmeno sanno cos'è!

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QUELLI COME NOI -PRIMA PARTE-

PICCOLA PREMESSA:
Un triste resoconto della situazione di alcuni colleghi neo laureati e attualmente poco occupati.
Lo scopo era quello di rendere più chiaro il quadro lavorativo a coloro che si stanno preparando in questi giorni, o nei prossimi mesi, a portare a termine il proprio progetto universitario e iniziare a brancolare nel buio.
Se nella prima parte della mattina il pessimismo era solo velato, a fine serata la voglia di suicidio per noi tutti poveri scriventi, era molto molto molto forte.

Buona lettura.

Sara, laureata nel nuovo ordinamento
Ciao,
io mi sono laureata nel 2004 la prima volta e nel 2006 la seconda.
Sono andata subito negli states per conto mio cercando di fare esperienza.Ho mandato tanti CV, ho lavoricchiato e fato un tirocinio in un consolato.
Alla fine sono dovuta rientrare in italia dopo un anno e poco più, e ora temporaneamente per avere uno stipendio faccio la segretari/assistente in uno studio legale qui a Pg.
Orari d'ufficio 9-13 15.30-19.30 e nei ritagli di tempo continuo a mandare CV.
Ho quasi 28 anni nessuno mi ha discriminato per l'età (è anche vero che qui in italia su quasi 200cv mandati mi avranno risposto si e no in 4), ma poi così tanto vecchia non sono.
Forse cercherò di creare qualcosa di mio, perchè qui a PG purtroppo non c'è davvero lavoro per noi.

Ciao e
in bocca al lupo
Sara
Claus, laureato nel nuovo ordinamento

Io mi sono laureta nella triennale nel 2005 e nel 2007 un mese fa nella specialistica. Sto inviando qualcche CV, mi hanno risposto a Milano, ma io sono (per ora incollata) a Castiglione del Lago.
Ho fatto tirocinio in una agenzia stampa locale, con molte potenzialità ma una mala gestione.
Comunque sempre locale, ci passano tanti stagisti che imparano tanto ma non penso l'amministrazione voglia veramente assumere.
Sto parlando con alcuni dissoccupati (sempre di lettere o affini)per provare a creare qualcosa di nuovo, i media nella zona (anche a livello regionale) è molto indietro anche a livello europeo.
Stiamo cercando finanziamentoi e fissare un bussines plan.
vedremo...
se non va bene toccherà fare un master(serio).
Claus

Mariangela, laureata vecchio ordinamento
Ciao Jimmi,
mi chiedi della mia vita post universitaria...allora... mi sono laureata in scienze della comunicazione nel novembre del 2005, dopo un mese ho trovato una occupazione in un'agenzia per il lavoro in Perugia dove mi occupavo di commerciale e di ricerca e selezione....retibuzione quasi nulla, almeno 10 ore di lavoro al giorno ma tanta tanta esperienza acquisita.
Ad aprile una luce....vinco un master in America (Boston). Mollo tutto e parto.
Ho trascorso il periodo piu' bello della mia vita soprattutto da un punto di vista di arricchimento professionale. Ho conseguito il certificato advanced ed ho svolto uno stage in una multinazionale. Mi occupavo di ricerche per il Marketing e curavo le selezioni per lo staff interno. Ho avuto l'opportunità di farmi assumere ma allo stesso tempo un'importante agenzia per il lavoro in Italia mi offriva un buon posto.
Dopo tante riflessioni ho deciso di darmi un'altra opportunità in Italia....sono tornata nel mese di novembre e dopo pochi giorni lavoravo ad ottime condizioni.
Ad oggi svolgo un lavoro abbastanza interessante: mi occupo di contatti con le aziende e sono un responsabile di filiale di un'agenzia per il lavoro.
Il lavoro è duro: viaggio molto, circa 200 km al giorno, e l'orario è dalle 09.00 alle 18.00 con una buone dose di stress.Ma penso che alla fine ne valga la pena.
Sono anche iscritta ad un'altro corso di laurea che dovrebbe permettermi di insegnare nelle scuole un giorno.
In sintesi ho 26 anni ed un anno circa di esperienza nell'ambito delle risorse umane. Sono laureata con il massimo dei voti ma non penso che possa essere cosi' importante per un lavoro. (di sicuro pero' mi ha permesso di vincere il master).
Quindi tranquilli....vivete l'ultimo anno da studenti serenamente ed una volta laureati cercate prima di tutto dentro di voi il lavoro che vi piacerebbe fare e poi proponetevi alle aziende....e se avrete veramente voglia di lavorare lo farete....forse all'inizio solo per pochi soldi ma appena acquisirete un po' di esperienza gli stipendi aumenteranno di sicuro.
Un grande in bocca al lupo
Mariangela

Simone, laureato vecchio ordinamento

Laureato nel novembre 2005( a 25 anni), vecchio ordinamento, dopo una settimana di festeggiamenti vengo chiamato per un lavoro a tempo determinato(10 giorni) come sales rapresentative per una esposizione a Colonia in Germania, successivamente 3 mesi di lavoretti per rimediare qualche soldo (montaggio tensostrutture ed umbriajazz) per
trasferirmi in inghilterra ( proprio una settimana prima della partenza mi chiamano per uno stage a Perugia presso la sintesiconsulting:6 mesi, 3 gratis+3 a 200 euro...rifiuto e parto); 1
anno e qualche mese a londra ( ho fatto di tutto dal cameriere all'assistente per il lancio di un locale) mentre frequentavo un corso d'inglese al westminster kingsway college( ho preso il PET)...a gennaio ,dopo aver consolidato le mie basi linguistiche, ho iniziato a cercare lavoro in inghilterra nel campo dei nuovi media (dal marketing alla pubblicità etc etc...)ma purtroppo per motivi familiari la settimana scorsa sono dovuto rientrare a casa...che dire.. da allora
sto mandando Cv su Cv...ma nessuno risponde...(se non altro in
inghilterra ti rispondevano).
Cmq..molti progetti in mente, ma nessun finanziamento...disoccupato e senza l'ombra di un quattrino, vorrei poter fare un master ma non ho un euro...mi domando perchè nella nostra università non esistano giornate di "recruitment"..ovvero quello che succede in tutte le università europee: incontri con aziende, con enti, con persone affermate che non ti devono assumere...
ma dare solo consigli su come muoverti......da ieri ho iniziato a
muovermi all'Italiana ovvero cercando raccomandazioni, amici di amici,
contatti di amici di altri amici etc...Credo l'unico modo per rimediare qualcosa....in bocca al lupo a tutti !!!!!! ( cmq l' anno in inghilterra è stato da sballo...)...tengo a precisare che le mie
esperienze di lavoro sono state sempre al nero.

Simone

Jimmi studente corso di laurea triennale

Ho scritto questo post non tanto per me, quanto perchè volevo che chi fosse iscritto qui e non sia ancora laureato si renda conto ed apra gli occhi su quello che realmente succede.
Ci viene ripetuto dai professori e dai nostri genitori che dobbiamo andare a scuola e prendere buoni voti cosi' che troveremo un buon lavoro, "fai un master che è un investimento per il futuro", "devi riuscire ad entrare in un università prestigiosa cosi' ti assumeranno di certo" e tutte le credenze e voci che si sentono fin da piccoli.

Ma è realmente cosi'?
Leggendo biografie di persone eccellenti e ricche, o di persone di successo e geni, viene fuori che il voto scolastico non rifletteva mai i risultati. Non c'è un rapporto diretto tra i propri voti ed il successo nel lavoro o lo stipendio.
Recentemente mi è capitato di leggere una cosina interessante
In sostanza come sintetizzato da Grillo, genitori che hanno fatto lavori umili per anni per mandare i figli a frequentare costosi master si ritrovano col figlio che lavora a 600 euro al mese in un call center...

E' mia opinione (che può essere anche sbagliata, ma è la MIA opinione) che i master siano delle sole colossali che servano solo a spillare soldi invece di fornire abilità e capacità reali, specie in questo sistemetto di privilegi mediavali che è l' Italia. La differenza la fanno le abilità e l'autoformazione fatta da soli nel mondo reale, e non ore di teoria in classe.

Mi è capitato di incontrare laureati o professori che in diversi campi ne sapevano meno di me della loro specifica materia di insegnamento nonostante i pezzi di carta o master.
Un esempio su tutti, quando il professor Sorrentino al mio primo anno di università dopo avermi conosciuto alla seconda chiacchierata intensiva che abbiamo avuto mi ha stretto la mano dicendomi "spero che mi insegnerai molto", al che gli ho risposto in battuta "Professò mo le do anche il voto?" ;-) questo dopo che gli avevo fatto conoscere autori e concetti che non aveva mai sentito e che integravano molto le sue lezioni, tanto che alcuni dei testi li ha inseriti nel programma dell'anno successivo.

Questo è il motivo per cui non farò mai master, avendo delle competenze da autodidatta in diverse discipline, più della formazione in alcuni campi che ho fatto mentre studiavo.
Questo è anche il motivo per cui finita la triennale non farò gli ultimi due anni della specialistica. Questo renderà il pezzo di carta che otterrei alla fine della triennale un pezzo di carta privo di valore con cui pulirmi....la bocca? Bene, cosi' sia. Mi domando qual'è il senso di creare una laurea triennale per la nostra università se poi il sistema dei crediti ti obbliga a fare per forsa la specialistica di due anni, trasformando la triennale di fatto in una quinquennale come era prima.
Interessante notare come ogni professore come ogni ufficio orientamento come ogni membro della segreteria di Scienze della Com. quando gli chiedevo che prospettive ci sono per chi fa solo la triennale strabuzzavano gli occhi dicendomi che dovevo fare la specialistica per forza perchè "serve", perchè "devo" perchè "è obbligatorio in quanto la nostra università ha come sbocco la specialistica altrimenti non è possibile usufruire dei 180 crediti accumulati nella triennale in quanto i furbetti hanno reso il nostro corso di Laurea incompatibile con le altre facoltà grazie ai programmi non compatibili e non standard", e in questo modo aumentare anche le tasse dilazionandoli in più anni , predendo più soldi per la doppia iscrizione, ecc.

Ho solo un augurio per tutte queste persone:
Che vadano a fare in Kul*!

Consiglio fortemente di leggersi "virus della mente", dove spiega che ogni singola istituzione ed organizzazione dopo la nascità appena supera la soglia di sopravvivivenza cancella l'obiettivo e lo scopo che li ha fatti nascere per sostituirlo con uno molto più pragmatico "sopravvivere e replicarsi".
Non ho alcuna intenzione di contribuire alla prosperità e al mantenimento di persone che alla portineria in anni non hanno MAI saputo rispondermi nemmeno ad UNA domanda.


Scusate lo sfogo.

In bocca a lupo a tutti.



Rocco, docente universitario

Devo dire che mi è capitato recentemente un episodio della vita che sembra andare nella direzione del post di Jimmi.
L'altra sera sono andato a cena da un mio vecchio amico che ha un
figlo di 29 anni.
Parlando di tante cose ad un certo punto è venuta fuor la questione dei figli ed alla mia domanda rituale che fa tuo figlio, lui ha così risposto.
Dopo tanti studi circa 5 mesi fa è venuto da me e mi ha chiesto 20.000 euro per comprarsi un auto da ambulante per vendere gelati. Mi è preso un colpo e gli ho detto: "ma perchè vuoi buttare tanta fatica e metterti a fare un lavoro del genere?"
M ha risposto: "Papà, sono stanco di guadagnare 850 euro al mese in un lavoro dove debbo riqualificarmi in continuazione a parole mentre faccio stronzate dalla mattina alla sera e senza speranze di guadagnare soldi, passando da un precariato all'altro. Un mio amico che si è messo a fare il gelataio ambulante guadagnoa 300-500 euro al giorno, lavora 5 mesi all'anno ed ha un reddito medio di 4.000 euro al mese. Preferisco fare come lui, prima di mettermi a fare runioni
sindacali o politica per disperati come te ed i tuo amici sessantottini".
"Tu lo sai, come la penso io", ha continuato il mio amico, "ma la situazione di questi ragazzi è drammatica perchè guadagnano davvero poco e tranne gli individui eccezionali, che hanno problemi anche loro, non hanno mai le risorse per farsi una vita, sposarsi, comprarsi
una casa, e si vergognao a chiedere soldi a noi, anche se alla fine sono costretti a farlo".
"Comunque", ha concluso, "io i soldi gli li ho dati e lui comincia ad avere un reddito, si sente più motivato. Chi lo avrebbe detto che finiva a fare il gelataio ambulante dopo tante speranze, ma se lui è contento lo sono anch'io perchè come dicevano latini -home sine pecunia imago mortis-".
Certo non c'è da essere allegri per queste storie ed il proflo d una persona non è quello di tanti tuttavia, per come si sono messe le cose, il lavoro dipendente non è più una soluzione vera ai problemi di tutti noi, o meglio voi (devo dire), come dimostrano le storie delle
migliaia di laureati che finiscono nei call center a fare un lavoro da scimmie ammaestrate, in competizione coi corrspondenti meno cari in Cina ed India.
Personalmente, penso che bisogna darsi da fare molto in qualunque
campo si scelga di operare ed i master, i corsi, i seminari vanno fatti se effettivamente servono ad approfondire una conoscenza di base già posseduta,
Dversamente se si spera che essi siano una svolta si va incontro a grosse delusioni.

[continua]....

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martedì, marzo 06, 2007

I love Gossip


Forza care massaie, radunatevi tutte poichè questo spazio è dedicato solo alle lingue lunghe e alle ficcanaso.

Sono diversi giorni che mi scrivo sull'agenda di linkare un sito di cui si sente spesso parlare(soprattutto da chi come me non perde una copia di Vanity Fair) in merito di gossip e prese in giro riguardanti lo Star System Americano, ma me ne dimenticavo sempre. Potessi occuparmene in una versione tutta italiana, sarebbe il felice compimento della mia carriera (mai iniziata!). Io che sempre so tutto di tutti, creatrice di un business fondata sui fatti altrui. Certifiati, fotografati, narrati e, perchè no, filmati.
Taglio corto e vi invito fortemente a dedicare almeno qualche minuto alla settimana a questo blog che ha totalmente cambiato il modo di vedere e di parlare delle star d'America.

Ladies and gentleman,

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giovedì, marzo 01, 2007

Power To The People




Scopiazzare si sa è un'arte e siccome tutti lo fanno, prendo parte anche io alla festa.
Mi permetto di rendere visibile su questo mio spazio un'affascinante riflessione trovata su Pandemia di Luca Conti riguardante la prima pagina dell'Indipendent della scorsa settimana che porta il titolo "Power to the people". Il power qui citato altro non è che quello di Internet all'interno della società britannica. Vengono addirittura citati ben 8 casi concreti di come la rete sia riuscita a rafforzare alcune campagne il cui scopo è quello ottenere risultati concreti.
Qualche esempio?

Air Travel
I viaggiatori ecologisti stanno boicottando i viaggi aerei a causa dei gravi cambiamenti climatici. I manifestanti hanno dato vita ad un sit-in negli aeroporti mentre centinaia di persone hanno firmato una petizione on line organizzata da parte di un ambientalista. Ebbene,è stato stimato che ben il 3% delle persone che erano solite prendere l'aereo per viaggiare, hanno smesso proprio per aiutare l'ambiente, mentre il 10% delle persone sta attualmente cambiando idea sui voli aerei e sull'impatto ambientale che essi hanno.

Football tickets
Un'altro esempio che The Indipendent cita riguarda i biglietti delle partite di football. I tifosi sono infatti stufi di pagare la cifra di ben 50 sterlineogni volta per poter guardare la propria squadra del cuore e hanno unito le loro forze facendo della presione on line ai Club delle suadre calcistiche. I tifosi del Manchester City hanno boicottato l'incontro della propria squadra a Wigan, proprio per protestare il costo del biglietti. In seguito a quetoa vvenimento, i clubs di squadre come il Chelsea e il Bolton hanno annunciato un congelamento dei prezzi della maggior parte dei prezzi dei biglietti il prossimo anno e un taglio del 10% del loro costo.

Continuerei a citare le parole dell'autorevole testata britannica ma mi si chiudono gli occhi. Continuerò domani.

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